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Introduco questa breve
storia premesso che il tutto è finalizzato alla comprensione che
vorrei ogni allievo acquisisse riguardo la fondamentale importanza
dello studio; per i progetti che porta nel cuore, per se stesso ed
essenzialmente per l'importante "senso di responsabilità" di immagine
e di messaggio che avrà.
Come dice il titolo le
occasioni non mancano realmente mai. Il fatto è che non si è sempre preparati ed,
anche se dotati e già apprezzati dall'auditore di turno,
a volte purtroppo o per fortuna coscientemente si decide di non far ascoltare nulla
di se, voce o altro.
Problemi di emotività guaribili certo ma il mio discorso vuole andare
oltre...verso un'acquisibile alta qualità. Ecco perchè regalo a tutti i miei ragazzi queste righe.
Le mie esperienze
raccontano di sogni realmente vissuti. L'ambìto importante produttore che
si sogna di incontrare.. mi sentì lungo un'importante via di New York
dove passeggiava mentre cantavo con l'amplificatore a batteria e mi
confessò di aver girato l'angolo e nel contempo, continuando a sentire
la mia voce, essere catturato da una strana forza che lo riportò indietro davanti a me.
Ebbene questa persona mi disse testuali
parole: sento molte persone cantare.. in mezzo a tante pietre però
sono rari i raggi di un diamante, a quelli non si sfugge. Una delle
frasi più belle che le mie orecchie abbiano mai sentito.....La bella
storia poi finì perchè nelle mie mani non avevo nulla di mio, un
testo, due accordi scritti da me; purtroppo in
quel periodo ero in fase di conoscenza personale, ed in quel preciso
momento stavo cercando di capire se in
un paese straniero il mio sentimento arrivava ai cuori, soprattutto lì davanti
a quel pubblico da strada così frettoloso. Ricordo enormi soddisfazioni, tornando
a casa però con un rammarico, ancora attuale.
Poi tanti altri episodi:
essere in casa di Wynton Marsalis, dopo cena in mezzo a tutti gli
amici della "Lincoln Center Jazz Orchestra", occasione unica,
bellissimi momenti gioviali, con lui che
suonava un blues in "loop" per cercare di farmi emettere una sola
nota, ed io che intimorita da tanta preparazione, cultura, fama, non
ebbi il coraggio di emettere alcun suono... Cantare davanti a
loro, voglio dire, ma che coraggio..mi dissi; col senno di poi però
penso che sarebbe stato meglio farlo...cavoli! almeno avrebbero
sentito la mia voce! Insomma,
piccole e grandi situazioni ripetute anche ad Harlem davanti ad un
rinomato reverendo gospel, in Italia di fronte a vari personaggi...Vecchioni,
Fiorello, Salvatores ed altri che spesso si ha la fortuna di
incontrare.
In questi fatti risiede
la mia volontà di fondare un'associazione culturale... Mi ritengo
artista di nicchia perchè amo arrivare alle persone una ad una, perchè
sono lenta e desidero poche cose ma fatte bene. Non desidero essere
spudorata (anche se a volte fa bene...ah), perchè ritengo che l'umiltà sia fondamentale (nei grandi
personaggi l'ho sempre vista), e che il lavoro ben
fatto, soprattutto in silenzio, porta sempre buoni risultati. Ne è
l'esempio il passa parola che mi fa lavorare da oltre 20 anni
con la musica ed il canto.
Concludendo: i consigli che divulgo all'infinito, oltre alla crescita
personale, sono l'impegno in PREPARAZIONE MUSICALE, studio,
ricerca di tranquillità e serenità, educazione posturale-corporale,
educazione alimentare, che danno sempre all'artista la possibilità
di METTERE IN EVIDENZA le doti (e non di alterarle come suggerisce la
mentalità italiana del "talento naturale", non soffermandomi
certo a ricordare quali sono i fenomeni mondiali che hanno coltivato
il loro enorme talento, lavorando ore ed ore) e che gratuitamente donano
un'ELEGANTE SICUREZZA che rende sempre la persona in grado di farsi
ascoltare e conoscere anche agli apparenti indifferenti, di
emozionare, condividendo e regalando il proprio vissuto con
un buon linguaggio tradotto in suono, che arriva!...
Credetemi, a chi deve arrivare... arriva sempre.
Grazie per
l'attenzione. Vostra Bru
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